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Un
põ di storia sul nostro paese.
''Gallo Matese''
Incantevole
paesetto arroccato su di un colle che sovrasta il suggestivo lago,
con antiche case di pietre a formare l'alta quinta di un'affascinante
piazzetta abbellita da una fonte di ottima acqua, Gallo Matese
ë reso ancor piû grazioso del fiume Sava.
Il
fiume Sava nasce dalle varie sorgenti ai piedi dei mondi nord,
nord est del paese e principalmente delle spiovanze e delle sorgenti
dell'Acqua dell'Acere.
La
Sava, (come era chiamata dagli antichi gallesi), nel suo corso,
raccoglieva anche le grandi sorgenti del Mulino, di Petermonte,
di Capolemandre, della fontana Vivale etc. formando i due affluenti
di nome Accucciola e le Mandre, che si univano al corso piû lungo
chiamato appunto Sava, per poi finire nell'nghiottitoio dell'Acqua
spuzzata (cioë pozzo senza fondo).
Le
sorgenti principali che alimentavano "La Sava", come il Mulino
e Capolemandre, furono convigliate nel bacino idroelettrico dell'ENEL
nel 1965, quando fu fatto l'nvaso, per cui il volume dei suoi
affluenti fû sensibilmente ridotto.
Non
ci sono notizie certe sulla nascita di Gallo.ma il nome deriva
dal longobardo Wuald che significa bosco. Molti sostengono che
il paese sia di origine sannita e risalga ai Pentri che si erano
stabiliti per primii su questi monti.
In
realta' il paese e' sorto fra il 840 e l'870 d.C. ad opera di
una tribu' di pastori bulgari, a capo di cui c'era Alczeco, che
si erano stabiliti nei pressi di Isernia: ancora oggi negli aspetti
somatici della popolazione si riconoscono alcuni tratti tipici
come gli occhi a mandorle e il volto allungato.
Nel
1860 anche Gallo aderi alla Republica di Garibaldi e face parte
insieme a Ciorlano, Pratella, Fossaceca, Letono, e Prata del Mondamendo
di Capriati al Volturno.
Un
grave incendio scoppiato nel 1866 distrusse comlpetamente il comune
e con esso i documenti che ci avrebbero consentito di ricostruire
con magiore precisione la sua storia.
Fino
1950 a Gallo c'erano circa 3000 abitanti; oggi per l'emigrazione
verso gli Stati Uniti, il Canada, e l'Argentina, conta appena
800 anme, compresi gli abitanti della frazione di Vallelunga.
Di
notevole interesse artistico sono: il Palazzo dei Signori di Bojano,
che sorto nei XVIII secolo, e' un edificio di bella architettura
in pietra calcarea, ma abbandonato e meritevole di restauro, che
si ragiunge tramite una via che parte dalla piazzetta, sul fianco
della fontana;
la
Chiesa
dell'Ave Gratia Plena, che a una bella facciata con un portale
del XVIII secolo, di gusto tardobaracco, su cui spicca una finestra
sagomata a cassa di violino dove si puo' notare un'antica campanella
di invidiabile bellezza; i resti di una Torre cilindrica medioevale.
Di
notevole interesse paesaggistico sono: il Passo Cusano, circa
500 ettari caratterizzati dalla presenza di faggio e di animali
come lepri, cinghiali, palmipedi e falchi; la localita' Castelluccio,
che e' un rimboschimento di circa 3 ettari.
Tra
i prodotti tipici ricordiamo i formaggi pecorini e i legumi.
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